Il fitwalking come mezzo per dimagrire

Nel 2011 pesavo 140,800kg. Le mie articolazioni erano affaticate, il mio cuore si stancava per poco, il fiato era corto... insomma, avevo ventiquattro anni ma pareva ne avessi sessanta.
Sono andato dal mio medico di famiglia che, anziché aiutarmi e consigliarmi, ha cercato di spedirmi al Centro dei Disturbi Alimentari della mia città. Rischiavo di finire nelle mani di psicologi e psichiatri!
Come molti di voi sanno la causa di tutti i miei malesseri era ed è legata ad una patologia tiroidea che mi accompagnerà sino a quando il Signore non mi richiamerà a sé.
Ma torniamo a noi...
Ero in grave stato di obesità e dovevo fare qualcosa per perdere peso e riprendere una vita pressoché normale. Ma come fare? La palestra costa, il nuoto manco a parlarne, il calcio non fa per me, ... che attività fisica praticare allora?
La corsa è uno sport a costo zero ma quando si hanno molti chili di troppo è pericolosa perché mette sotto sforzo il cuore e tutto il sistema cardiocircolatorio ma un'alternativa c'è: il fitwalking o - per dirla all'italiana - la camminata veloce.
Per iniziare una trasformazione fisica ma soprattutto dello stile di vita ho iniziato con un nuovo stile alimentare corretto ed equilibrato. Ho ridotto le porzioni di ciò che ero solito mangiare e ho eliminato alcuni cibi "spazzatura" che anziché sfamare riempiono solo di grassi e conservanti. A questo, poi, ho affiancato delle passeggiate a passo lento che allungavo di alcuni minuti ogni settimana.
Non ci crederete ma ho iniziato a perdere alcuni etti e mi sono persuaso che avrei potuto migliorare e perdere altro peso. Mi sono scaricato una semplice applicazione sullo smartphone e ho iniziato a tenere traccia dei miei percorsi, dei tempi e delle calorie bruciate di volta in volta.
La camminata è l'esercizio motorio più completo che unisce il movimento delle gambe a quello delle braccia, dell'addome, dei glutei e della schiena. Quando camminiamo, anche se non ce ne rendiamo conto, muoviamo tutti i muscoli del corpo mettendo così in moto il sistema cardiocircolatorio e dando una "sveglia" al metabolismo.
Dico io queste cose? No! Le dice Maurizio Damilano, medaglia d'oro nella 20 chilometri di marcia alle Olimpiadi del 1980. Quando un giornalista americano gli ha domandato perché avesse dato vita al fitwalking lui ha risposto: "Fare fitwalking significa rendere un gesto naturale come il cammino efficace ed efficiente".
Qualcuno, ora, potrebbe domandarmi se le parole di Damilano hanno un fondo scientifico. Bene, la risposta è "sì, assolutamente sì". A Saluzzo, qui in Provincia di Cuneo, il grande Damilano ha dato vita alla Scuola del Cammino dove insegna personalmente come fare della camminata un vero e proprio sport.
Ma cosa cambia da una normale camminata al fitwalking? Innanzitutto per praticare la camminata veloce bisogna prestare molta attenzione a come si appoggia il tallone. Fatto questo bisogna usare il piede come fosse un timbro facendo passare la spinta dal tallone alla punta dell'alluce. Tutto questo accompagnando la deambulazione con l'oscillazione delle braccia. Una realtà semplice ma molto importante.
Utilizzando questo metodo di cammino si può arrivare persino a raggiungere una velocità di 8km/h!
Inoltre, cosa non trascurabile, è uno sport adatto a tutti, senza controindicazioni e senza appesantimenti per il cuore.
Avendo provato personalmente questo metodo posso dirvi che migliora l'umore, sfoga i nervi, aiuta a smaltire lo stress e fa bene per un dimagrimento lento ma progressivo. Non ci credete? Bene. Vi racconto qualcosa che mi riguarda personalmente.
Da quando ho iniziato a praticare il fitwalking ho perso il fiatone nel fare le scale, ho acquisito forza muscolare nei polpacci, ho iniziato a praticare mountain bike in modo serio e costante, e, udite udite, ho iniziato a correre. Esatto, avete capito bene, dal fitwalking sono passato alla corsa.
Le gambe sono più forti, i muscoli rispondono in modo più immediato agli stimoli, il fiato è sempre meno corto, ... insomma, sono diventato un'altra persona.
Chi mi conosce da anni mi dice che mi trova meglio, più positivo e, soprattutto, più magro. Devo dire che è tutto vero. Quando ho deciso di iniziare il percorso salutare verso il dimagrimento ho preso in mano lo smartphone, sono andato sull'App Store, ho scaricato l'applicazione Strava e ho iniziato a camminare. Prima 15 minuti, poi 20, poi 30, poi 45 ed ora riesco a camminare anche 1 ora e mezza!
Per ottenere risultati visibili e significativi, comunque, posso dirvi che sono sufficienti 60 minuti al giorno (smezzabili anche in due sessioni da 30 minuti ciascuna) ad una velocità di marcia di circa 6km/h.
Non si riesce a mantenere i 6km/h durante il percorso? Nessun problema. Si allunga il percorso e si aumentano i minuti di attività. In questo modo, anche se non si ha una velocità congeniale, si compensa con un maggior chilometraggio e un maggior impiego temporale. L'attività fisica non dev'essere una costrizione ma un piacere che ci fa star bene!
Perché ho voluto scrivere questo post e dirvi queste cose? Perché io ne ho tratto beneficio e, ad oggi, ho perso 34,7 kg!
Non sono ancora arrivato. Il mio obiettivo è ancora distante. Devo ancora lavorare molto su me stesso ma, con orgoglio, posso dire di esser riuscito a fare molta strada e di aver ottenuto molti ed importanti risultati. Come ho fatto? Ho camminato!
Se hai trovato interessante questo scritto o se vuoi approfondire ulteriormente il tema del benessere personale non smettere di seguire questo Blog. Scriverò altre piccole briciole di esperienza personale ma, soprattutto, darò la parola ad esperti e consulenti del settore. Non perdere questa opportunità!

di Elia Rovera

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