Ricordando Benedetto XVI nel giorno del suo 91esimo genetliaco

Il 16 aprile di ogni anno si fa memoria di santa Bernardette (colei alla quale è apparsa la Vergine a Lourdes) e si festeggia anche il compleanno di Sua Santità Benedetto XVI, Pontefice emerito di Santa Romana Chiesa.
In questo 16 aprile del 2018 Benedetto XVI ha compiuto la veneranda età di 91 anni ed ha festeggiato con suo fratello mons. George, con mons. George Ganswein, Prefetto della Casa Pontificia e suo Segretario Particolare e con le Memores Domini che da anni lo accudiscono e lo accompagnano.
Come ho detto in altra pagina, questo Blog è nato dalle parole che Benedetto XVI ha rivolto ai Cristiani del mondo intero nel 2012.
Il pensiero e gli insegnamenti di Joseph Ratzinger sono per me - e per molti giovani - fonte di riflessione e di stimolo per vivere a pieno una vita autenticamente cristiana. Per questo desidero condividere con voi uno stralcio di una riflessione che egli scrisse nel 2004 per le Edizioni San Paolo:
"La mente umana sembra più abile nell'escogitare sempre nuovi mezzi di distruzione, invece che nuove strade per la vita. E’ più ingegnosa nel far arrivare in ogni angolo del mondo le armi per la guerra, piuttosto che portarvi il pane. Perché accade tutto questo? Perché le nostre anime sono malnutrite, i nostri cuori sono accecati e induriti. Il mondo è nel disordine perché il nostro cuore è nel disordine, perché gli manca l’amore, perciò non sa indicare alla ragione le vie della giustizia. 
Riflettendo su tutto questo, comprendiamo le parole con cui Gesù obietta a Satana, che lo invita a trasformare le pietre in pane: «Non di solo pane vivrà l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Matteo 4:4). Perché ci sia pane per tutti, deve prima essere nutrito il cuore dell'uomo".
In questi tempi di tensioni internazionali e di frizioni belliche questo mi pare un pensiero assolutamente appropriato e degno di essere meditato.
Benedetto XVI ha scelto di abdicare dal soglio pontificio per dedicarsi alla lettura, allo studio, alla preghiera e alla contemplazione delle "cose di Dio". A mio parere, perciò, il modo migliore per ricordarlo nel giorno del suo genetliaco è proprio quello di diffondere il suo pensiero teologico che tanto manca ai fedeli cattolici.
Il Signore conservi Papa Benedetto in salute e ci aiuti a seguire, seppur in minima parte, il suo cammino luminoso di obbedienza, carità e umiltà.

di Elia Rovera

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